Thursday, August 12, 2010

Massive Overhaul of Vatican site online: to include many more documents: team of about 20, who bring pope's message to the "extreme ends of the earth"

Quote compilation by Marc Aupiais

Before we make our quotations, please note that our service does provide extensive Vatican search services at http://vaticansearch.scripturelink.net/, a site created specifically in order to search the Holy See, with over 20 custom search engines. We hope to update this engine, as the Vatican updates their site.

"Vatican webmaster: Site undergoing significant redesign
August 11, 2010

Vatican webmaster Msgr. Lucio Adrian Ruiz, an Argentine priest who has taught computer science in Bogota and Rome, offered an overview of the Holy See’s web site in an August 11 L’Osservatore Romano interview.

Msgr. Ruiz, who supervises a staff of 21, says that the site will be undergoing a significant redesign-- a task made challenging by the presence of 500,000 pages at vatican.va. The redesigned site will include documents from pre-20th century popes and pages on the Holy See’s diplomatic activity, as well as a page of videos of Pope Benedict’s talks.

More visitors to the web site come from the United States than from any other nation, said Msgr. Ruiz; next in popularity, in order, are Italy, Spain, Germany, Brazil, South Korea, Mexico, Canada, France, and China. Msgr. Ruiz noted that numerous Chinese-language pages are being added to the site.

The site’s traffic is heaviest from 3:00 PM to midnight (Rome time); popular search engine terms that lead to the site are Vatican, Catholic, Roman, Osservatore, Church, and saint.

[...]"
A staff report by Catholic World News for Catholic Culture / Trinity Communications (Catholic; Independent; American; Reports on issues influencing Catholic Special Interests; Conservative)
11 / 08 | August / 2010

Next we shall present the original Italian as appeared on the Vatican's internet compilation from: L'Osservator Romano, followed by an automatic English tranlation, using the Google Translate engine:

"A colloquio con monsignor Ruiz, responsabile del servizio internet del Vaticano
Un clic per entrare
nella casa del Papa


di Gianluca Biccini
È il sito del Papa e della Santa Sede, il punto della rete in cui si rende presente e vivo il magistero petrino; "il braccio, le gambe, la voce virtuali del Pontefice", per arrivare "urbi et orbi" attraverso le autostrade digitali: è questa l'immagine che il responsabile del servizio internet del Governatorato, il monsignore argentino Lucio Adrian Ruiz, sceglie per parlare del dominio internet www.vatican.va che permette l'accesso alle informazioni riguardanti l'attività di Benedetto XVI e della Sede Apostolica. Nato nel 1965 a Santa Fe, dov'è stato ordinato sacerdote a venticinque anni, monsignor Ruiz è uno specialista del settore, avendo compiuto studi approfonditi in patria e in Spagna, e insegnando materie legate all'informatica in due atenei romani e a Bogotá.

Che cosa è www.vatican.va?

È l'asse fondamentale su cui si regge la presenza ufficiale in rete del Papa e della Sede Apostolica. Questo sito, possiamo dire, è la maniera virtuale della presenza del ministero petrino del Pontefice per la Chiesa universale in internet. Un "di più" rispetto ai media tradizionali - giornali, radio e televisione - perché grazie alla rete si può rileggere, riascoltare e rivedere permanentemente ovunque, "fino agli stremi confini della terra", qualsiasi contenuto lì presente. Chi vuole può attingere alla fonte ufficiale i testi e le parole complete degli insegnamenti pontifici senza passare per altri mezzi, spesso volentieri tagliati, nonché interpretati.

Il sito www.vatican.va è l'unico sito ufficiale del Vaticano?

Come sito "del Papa", sì. Ma c'è tutta la famiglia ".va" che fa presente le diverse realtà della Sede Apostolica ufficialmente, per esempio: www.vaticastaate.va e www.resources.va e ancora www.operatorisanitari.va eccetera. Da quest'anno cominceranno a vedere la luce tanti altri siti dei diversi Dicasteri romani che faranno parte della famiglia ".va", cioè, una rappresentazione e presenza virtuale di ciò che uno trova nella realtà reale quando si visita a Roma la Sede Apostolica. Vatican.va noi lo consideriamo una sorta di finestra virtuale del Papa nella rete, come quella dell'Angelus, che permette al Pontefice di "affacciarsi in internet", di mostrarsi e di far sentire la propria voce e la propria presenza in tutto il mondo. Una finestra che consente, in certo qual modo, l'esercizio del ministero petrino, di padre e maestro universale, nella rete internet. Per questo, come negli Angelus di piazza San Pietro non ci sono spazi di dialogo con chi viene a incontrare e ad ascoltare il Papa, così anche nel nostro sito non è prevista interattività con gli utenti: non è una chat line, né un social network, né è attiva una casella di posta elettronica per scrivergli.

Per quale motivo?

Ci sono ragioni pratiche e teologiche insieme. Per quanto riguarda le prime, basti pensare quanta gente vorrebbe interagire con il Papa, il che renderebbe impossibile la gestione di una mole di lavoro del genere; per quanto riguarda le seconde, va tenuto presente che al Pontefice spetta la missione universale, mentre per quella personale, per il contatto con ogni singolo individuo, ci sono i sacerdoti e i vescovi, il cui ruolo va valorizzato per non rischiare di sopprimere la ricchezza della Chiesa, che ha tutta una gerarchia di ministeri e di carismi. Tuttavia ciò non significa che non ci rendiamo conto della necessità di attualizzare il linguaggio, di renderlo comprensibile ai fruitori di internet di oggi, che è tanto cambiato da quando il sito ha visto la luce per la prima volta. Perciò stiamo studiando un rinnovamento non solo grafico ma anche strutturale che permetta di usufruire del contenuto, anzi della presenza virtuale del Papa, in una maniera migliore in internet.

Come state procedendo?

Prima di tutto va chiarito che sarà un processo lungo, vatican.va ha 500.000 pagine dentro, cioè mezzo milione. Ma comunque va fatto. Per iniziare questo percorso ci siamo posti due domande. La prima: come far vivere il Papa nella rete, cioè come fare presente il suo ministero petrino nell'era digitale. La seconda: come approfondire la conoscenza della rete, del suo linguaggio e della sua cultura, per dare risposte adeguate, come richiesto da Benedetto XVI nel messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali 2010. "Con la loro diffusione, la responsabilità dell'annuncio non solo aumenta, ma si fa più impellente e reclama un impegno più motivato ed efficace", e Giovanni Paolo ii aveva scritto: "L'impegno nei mass media, tuttavia, non ha solo lo scopo di moltiplicare l'annunzio: si tratta di un fatto più profondo, perché l'evangelizzazione stessa della cultura moderna dipende in gran parte dal loro influsso". Per questo è già presente in modo permanente a tutti i livelli - audio, video e testi - in diretta o in differita, e tutto il mondo può vederlo, ascoltarlo, conoscerne il pensiero, attingendo ufficialmente alla fonte. In definitiva www.vatican.va non è un semplice sito ma è "l'immagine missionaria del Papa" in formato digitale, in varie lingue e luoghi, grazie agli strumenti della tecnologia che lo permettono.

Da quanto tempo esiste il sito ufficiale?

La prima versione, una pagina con il messaggio di Giovanni Paolo ii, risale al Natale 1995. Il sito con le sezioni navigabili - Santo Padre, Curia romana, servizi di informazione, archivio - è stato pubblicato in occasione della Pasqua del 1997. Al mio modo di vedere, un vero evento storico, come tanti altri grandi eventi, marcato della lungimiranza di un Papa missionario che capiva che questo strumento gli permetteva di arrivare "fino agli stremi confini della terra". Oggi, con Benedetto, tutto ciò prende nuova vita perché con i suoi recenti messaggi colloca internet tra quei nuovi strumenti al servizio della Parola che non possono essere ignorati dalla Chiesa. Quel flusso di grazia e di vita che sgorga dall'Eucaristia ha un nuovo canale per arrivare agli uomini di tutto il mondo, e la Chiesa deve accettare questa sfida.

Può descriverci brevemente le voci principali?

L'area con la maggiore attività di aggiornamento quotidiano è quella dedicata al pontificato di Benedetto XVI. Il calendario delle attività riporta tutti gli impegni con relativa documentazione: video, testi, fotografie. I testi sono pubblicati sul sito in tempo reale, possibilmente in più lingue. Una sezione è dedicata al magistero dei pontefici dal 1900. Tutti i documenti sono raccolti secondo le specifiche tipologie: encicliche, motu proprio, lettere apostoliche, costituzioni apostoliche, messaggi, ai quali si affiancano le catechesi e tutti i pronunciamenti quotidiani, come discorsi, omelie, lettere, Angelus, preghiere. Per esempio nella schermata delle celebrazioni liturgiche si può consultare il calendario aggiornato degli impegni del Papa, corredato da indicazioni e fotografie.

Sono previste nuove voci?

Stiamo per ampliare la sezione dei Pontefici, includendo tutti i successori di Pietro cercando di mettere per ciascuno i documenti principali in maniera di poter avere il fil rouge del magistero pontificio on line. È di prossima pubblicazione la raccolta degli interventi legati all'attività diplomatica della Santa Sede. Sono pronti nuovi documenti nella sezione cinese. E stiamo lavorando all'archivio video del Papa: creeremo, cioè, una pagina con la raccolta di tutti i filmati attualmente presenti sul sito. Bisogna infatti ricordare che da agosto 2009 registriamo lo streaming trasmesso dal Centro Televisivo Vaticano per i singoli eventi legati all'attività del Pontefice e inseriamo i video negli indici di riferimento: per esempio Angelus, udienze, omelie, viaggi.

E la pagina Focus?

Questo settore della home page è dedicato al lancio delle nuove schermate. Nuove icone vengono realizzate di volta in volta per rendere nota una nuova area del sito.

Attualmente sono usate otto lingue. Ne sono previste altre?

Si progetta una possibile apertura al russo e l'arabo, ma in questioni di lingue il problema ci si pone con le possibilità del personale a disposizione.

Quanti contatti avvengono quotidianamente?

In media tre milioni di hits al giorno quando non ci sono eventi straordinari. Ma è opportuno precisare che si tratta di contatti, non di utenti. Perché è possibile che un utente acceda più volte al giorno. Solo con un nuovo sistema statistico - che stiamo in fase d'implementazione - potremo sapere il numero effettivo di persone che navigano nel sito.

Quali sono i Paesi che "cliccano" più spesso?

Nell'ordine i primi dieci con maggiori accessi sono gli Stati Uniti d'America, l'Italia, la Spagna, la Germania e il Brasile, seguiti da Corea del Sud, Messico, Canada, Francia e Cina.

Quali sono le ore di punta del traffico?

L'orario di maggiore attività è tra le 15 e le 24 (ora di Roma).

Quali le voci più ricercate?

I motori di ricerca registrano tra le parole più digitate: vatican o vaticano, catholic, romano, osservatore, church, santa.

È possibile tracciare l'identikit dell'internauta medio che si aggira nell'universo informatico della Santa Sede?

Dipende dal tempo e dalle occasioni. Per esempio, nella Settimana Santa c'è una presenza più spirituale; in caso di eventi speciali, come i viaggi del Papa, è invece più giornalistica e d'informazione generale. Quando morì Giovanni Paolo ii e per l'elezione di Benedetto XVI entrambi i flussi coincisero, sia il religioso che l'informativo.

Un tema affascinante è quello della sicurezza e degli attacchi hacker. Possiamo raccontarne qualcuno?

Ci sono stati vari episodi negli anni, per non parlare degli attacchi quotidiani di entità diversa, ma è bene non soffermarcisi per questioni di sicurezza. C'è sempre un buon rapporto con l'Interpol, la Polizia delle telecomunicazioni e l'intelligence italiana che ci aiutano nella nostra attenta analisi quotidiana e la protezione dei nostri sistemi. Abbiamo inoltre un grande aiuto delle aziende che producono i sistemi di sicurezza, oltre alla relazione fornitore-cliente, c'è un grande affetto per il Papa che raduna sforzi davvero importanti. Come tutti i grandi sistemi siamo soggetti all'appetito sia dello "smanettatore" sia del professionista. Dobbiamo sempre essere attenti e seguire lo sviluppo delle questioni di sicurezza informatica.

A questo punto parliamo del servizio internet.

È una realtà che ha un doppio compito: il servizio internet e i servizi internet, cioè, deve fornire, a tutta la Sede Apostolica, l'accesso a internet e tutti i servizi a esso collegato (web, mail, ecc.) per portare avanti da una parte la presenza digitale del Papa, della Santa Sede e della Città del Vaticano nell'universo internet, e dall'altra per portare il mondo verso il Papa e la Santa Sede nel percorso inverso, favorendo il flusso richiesto dalla Chiesa per una nuova evangelizzazione in una "nuova cultura". Questa realtà, istituzionalmente dipende dalla Direzione delle Telecomunicazioni dello Stato della Città del Vaticano, che raggruppa i diversi servizi di telecomunicazione con l'intenzione di offrire un servizio efficace ed efficiente in questo ambito.

Com'è organizzato?

Siamo ventuno persone in una struttura doppia, come un corpo che ha due polmoni: lo staff tecnico e quello documentale-grafico. Il primo cura gli aspetti tecnologici per le due finalità: dare l'accesso a internet e offrire i servizi internet; il secondo coordina e inserisce i contenuti che provengono dalla Santa Sede e dallo Stato della Città del Vaticano e hanno come destinazione il sito. Si tratta quindi anche di curare l'organizzazione e gli aspetti grafici di www.vatican.va. Lavoro analogo viene svolto per i siti correlati, che hanno vita autonoma perché particolarmente complessi, ma che nello stesso tempo interagiscono con noi. Tra i più grandi mi vengono in mente quelli di Radio Vaticana e della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli con la sua agenzia Fides, ma attualmente ne abbiamo undici in attesa di lancio, tra i quali anche quello de "L'Osservatore Romano". Ma l'aspetto da sottolineare è che questa doppia struttura, questi due polmoni, hanno la coscienza di essere parte di un solo corpo e quest'unità crea una forza sinergica non solo di aiuto reciproco ma, soprattutto, di studio e comprensione della grandissima missione da compiere per la Chiesa, quella di portare la persona, la presenza del Papa, nel mondo internet "fino agli stremi confini della terra"."
L'Osservatore Romano (Catholic; Independent [contrary to some claims- this paper is not an official paper of the Holy See, its views are its own]; Vatican based)
11 / 08 | August / 2010

The following is an unedited AUTOMATIC translation of the article via machine translation:

"A conversation with Bishop Ruiz, head of the Vatican Internet
Click to enter
the Pope's home


Gianluca Biccini
It is the site of the Pope and the Holy See, the point where the network is present and alive the Petrine teaching, "the arm, legs, voice virtual Pontiff," to get "urbi et orbi" through the digital highway : this is the image that the Internet service manager of the Governorate, the Monsignor Argentine Lucio Adrian Ruiz, chooses to speak www.vatican.va Internet domain that allows access to information about the activities of Benedict XVI and See See. Born in 1965 in Santa Fe, where he was ordained priest at twenty-five, Bishop Ruiz is a specialist in the field, having done extensive studies at home and in Spain, and teaching materials related to computers in two universities in Rome and Bogota.

What is www.vatican.va?

It is the cornerstone on which rests the official presence on the network of the Pope and the Apostolic See. This site, we can say, is a virtual presence of the Petrine ministry of Pope for the universal Church on the Internet. A "more" than the traditional media - newspapers, radio and television - thanks to the network because you can read, listen and review anywhere permanently, "to the extreme ends of the earth", any content that was there. Anyone who wants can draw from the official source texts and words full of papal teachings without going through other means, often willingly cut and interpreted.

The site www.vatican.va is the only official website of the Vatican?

Site as "the Pope", yes. But there is all the family. "Goes" that points out the realities of the Apostolic officially, for example, and yet www.operatorisanitari.va www.resources.va www.vaticastaate.va and so on. From this year will begin to see the light of many other Roman sites of the various departments that will be part of the family. "Goes", ie, a virtual presence and representation of what one finds in real reality when you visit the Apostolic See in Rome. Vatican.va we consider a kind of virtual window of the Pope in the network, such as the Angelus, which allows the Pope to "look out on the Internet", to appear and make their voices heard and their presence throughout the world . A window allows, to some extent, the exercise of the Petrine ministry of universal father and teacher, in internet. Therefore, as Angelus in St. Peter's Square there is no room for dialogue with those who come to meet and listen to the Pope, so our site does not provide interactivity with users: is not a chat line or a social network nor is an active e-mail to write.

Why?

There are practical and theological whole. Regarding the first, just think how many people would interact with the Pope, which would make it impossible to manage a workload like that, as regards the latter, it must be remembered that it is the universal mission of the Pope, while for the staff to contact each individual, there are priests and bishops, whose role should be enhanced to avoid the risk of deleting the wealth of the Church, which has a whole hierarchy of ministries and charisms. However, this does not mean that we do not realize the need to modernize the language, to make it understandable to users of the Internet today, which is much changed since the site has seen the light for the first time. So we are considering a renewal not only graphic but also structural changes that allow to use the content, even the virtual presence of the Pope, in a way better internet.

How are you doing?

First of all it should be clarified to be a long process vatican.va has 500,000 pages in, say half a million. But still to be done. To begin this process we have set ourselves two questions. The first: how to live the Pope in the network, ie how to present his Petrine ministry in the digital age. The second: how to deepen the knowledge of the network, its language and its culture, to give adequate answers, as requested by Benedict XVI in his message for World Communications Day 2010. "With their spread, the responsibility of the ad not only increases but becomes more urgent and demands a commitment to more motivated and effective," and John Paul II had written: "The commitment in the media, however, has not only in order to multiply the announcement: it is a fact deeper, because the very evangelization of modern culture depends largely on their influence. " That is already permanently at all levels - audio, video and text - live or delayed, and the whole world can see, hear, learn their thinking, drawing from official source. Ultimately www.vatican.va is not just a site but is "the missionary image of the Pope" in digital format, in various languages and locations, thanks to technology tools that allow it.

How long has the official site?

The first version, a page with the message of John Paul II, back to Christmas 1995. The site with sections waterways - the Holy Father, the Roman Curia, information services, archives - was published at Easter 1997. In my view, a real historical event, like many other major events marked the missionary vision of a Pope who understood that this tool allowed him to get "to the extreme ends of the earth." Today, with Frank, because everything gets new life with his recent messages placed between these new Internet tools in the service of the Word which can not be ignored by the Church. That flow of grace and life that flows from the Eucharist has a new channel to reach people all over the world and the Church must accept this challenge.

Can you briefly describe the main items?

The area with increased activity of daily update is dedicated to the papacy of Benedict XVI. The activity calendar lists all commitments with the relevant documentation: video, text and photographs. The texts are published on the website in real time, possibly in multiple languages. A section is devoted to the teaching of the popes since 1900. All documents are collected according to specific types: encyclicals, motu proprio, apostolic letters, apostolic constitutions, messages, which is combined with the reflections and all the daily pronouncements, such as speeches, sermons, letters, Angelus prayers. For example, in the liturgical celebrations of the screen you can see the updated calendar of commitments for the Pope, accompanied by information and photographs.

There are new entries?

We're going to expand the section of the Popes, including all successors of Peter trying to put each key documents so they can have the common thread of papal teaching online. It is forthcoming collection actions related diplomatic activity of the Holy See. New documents are prepared in the Chinese section. And we are working archive video of the Pope will create, ie, a page with the collection of all movies currently on site. It must be recalled that in August 2009 to record streaming broadcast by Vatican Television Center for individual events associated with the activity of the Pope and insert videos in the benchmarks, for example Angelus, hearings, sermons, travel.

And the Focus page?

This area of the home page is dedicated to the launch of the new screens. New icons are made from time to time to disclose a new area of the site.

Currently eight languages are used. More are expected?

Designing a possible opening to Russian and Arabic, but in matters of language problem there arises the possibility of staff available.

How many contacts occur daily?

On average three million hits a day when there are extraordinary events. But it should be noted that these contacts, not users. Why can a user log on several times a day. Only with a new statistical system - we are in the process of implementation - we know the actual number of people who surf the site.

What are the countries that "clicked" more often?

Order the top ten with more hits are the USA, Italy, Spain, Germany and Brazil, followed by South Korea, Mexico, Canada, France and China.

What rush hour traffic?

The busiest time is between 15 and 24 (Rome time).

What are the most wanted items?

Search engines record between the words typed: Vatican or the Vatican, Catholic, Roman observer, church, holy.

You can draw the identikit of the internist average computing universe that is around the Holy See?

Depends on the time and opportunities. For example, during Holy Week is a more spiritual in the case of special events such as the travels of the Pope, is more journalistic and general information. When he died, John Paul II and Benedict XVI's election coincided both streams, both the religious and the information.

A fascinating theme is security and hacker attacks. We can tell someone?

There have been several incidents over the years, not to mention the daily attacks of different entities, but do not soffermarcisi for security reasons. There is always a good relationship with Interpol, the police telecommunications and Italian intelligence to help us in our daily analysis and careful protection of our systems. We have also a great help companies producing safety systems, in addition to customer-supplier relationship, there is great affection for the Pope really important gathering efforts. Like all large systems are subjects of appetite and plays around with both the professional. We must always be careful and follow the development of information security issues.

At this point, we speak of the internet service.

It is a reality that has a double task: the internet services and internet services, namely, to provide, to all the Apostolic See, Internet access and all services connected to it (web, mail, etc..) To continue one hand, the digital presence of the Pope, the Holy See and Vatican City Internet universe, and the other to bring the world to the Pope and the Holy See in the opposite direction, stimulating the flow required by the Church for a new evangelizing a "new culture". This really depends on institutionally Telecommunications Directorate of the State of Vatican City, which brings together the various telecommunications services with the intention to offer an effective and efficient service in this area.

How is it organized?

We are twenty people in a double structure, as a body has two lungs: the technical staff and the documentary-feel. The first takes care of the technological aspects for two purposes: to give access to the Internet and provide Internet services, the second coordinates and places the contents coming from the Holy See and the State of Vatican City and have as their destination site. It is therefore to treat the organization and the graphical aspects of www.vatican.va. Similar work is done for related sites which have particularly complex for independent living, but at the same time interact with us. Among the biggest ones I can think of Vatican Radio and the Congregation for the Evangelization of Peoples with his agency, Fides, but now we have eleven awaiting launch, including also the "L'Osservatore Romano." But the thing to emphasize is that this dual structure, the two lungs, have the consciousness of being part of one body and this unit not only creates a synergistic force of mutual aid and, above all, study and understanding of the great mission be made to the Church, to bring the person, the Pope's presence in the internet world "to the extreme ends of the earth."



(© L'Osservatore Romano, August 11, 2010)"
Translated using Google Translate

1 comment:

  1. What is a become ordained online? What is the difference between an ordained minister or ordained pastor? Throughout the Bible we can find the word minister but it is often used as a verb meaning to care for.

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